4/23/2009

Decreto su sicurezza e stalking: sì definitivo.

Con 261 voti favorevoli, 3 contrari e 1 astenuto, il 22 aprile il Senato ha approvato in via definitiva la conversione del decreto-legge del 23 febbraio 2009, n. 11, recante «misure urgenti in materia di sicurezza pubblica e di contrasto alla violenza sessuale, nonché in tema di atti persecutori» (ddl 1505).

Pene più severe per chi compie uno stupro e inserimento nel codice penale del reato di molestie insistenti, il cosiddetto stalking. Sono le norme rimaste nel testo del decreto sicurezza convertito in legge dal Senato con voto quasi unanime di maggioranza e opposizioni. Queste le novità introdotte dal decreto diventato legge:

Numero verde 1522 (attivo 24 ore su 24)
Presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le pari opportunità è istituito un numero verde nazionale a favore delle vittime degli atti persecutori, attivo ventiquattro ore su ventiquattro.

Ergastolo
E' punito con l'ergastolo chi commette un omicidio a seguito di una violenza sessuale, di atti sessuali con un minorenne, di violenza sessuale di gruppo, di stalking.

Custodia cautelare in carcere
E' prevista la custodia cautelare in carcere per chi è accusato di violenza sessuale, atti sessuali con un minorenne, violenza sessuale di gruppo.

Arresto in flagranza
E' previsto nei casi di violenza sessuale e violenza sessuale di gruppo.

Modifiche alla legge Gozzini
L'assegnazione al lavoro all'esterno, i permessi premio e le misure alternative alla detenzione previste dalla legge Gozzini possono essere concessi ai detenuti o internati per i delitti di violenza sessuale solo sulla base dei risultati dell'osservazione scientifica della personalità condotta collegialmente per almeno un anno anche con la partecipazione di esperti.

Stalking
Salvo che il fatto costituisca più grave reato, è punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni chiunque, con condotte reiterate, "minaccia o molesta taluno in modo da cagionare un perdurante e grave stato di ansia o di paura ovvero da ingenerare un fondato timore per l'incolumità propria o di un prossimo congiunto o di persona al medesimo legata da relazione affettiva ovvero da costringere lo stesso ad alterare le proprie abitudini di vita". La pena è aumentata se il fatto è commesso dal coniuge legalmente separato o divorziato o da persona che sia stata legata da relazione affettiva alla persona offesa. La pena è aumentata fino alla metà se il fatto è commesso a danno di un minore, di una donna in stato di gravidanza o di una persona con disabilità, o con armi o da persona travisata.

Querela
Il delitto di 'stalking' è punito a querela della persona offesa. Il termine per la proposizione della querela è di sei mesi. Si procede tuttavia d'ufficio se il fatto è commesso nei confronti di un minore o di una persona con disabilità, nonché quando il fatto è connesso con altro delitto per il quale si deve procedere d'ufficio.

Ammonimento
Il questore, assunte se necessario informazioni dagli organi investigativi e sentite le persone informate dei fatti, ammonisce oralmente lo 'stalker', invitandolo a tenere una condotta conforme alla legge e redigendo processo verbale. La pena per il delitto di stalking è aumentata se il fatto è commesso da soggetto già ammonito.

Divieto di avvicinamento
Con il provvedimento che dispone il divieto di avvicinamento il giudice prescrive all'imputato di non avvicinarsi a luoghi determinati abitualmente frequentati dalla persona offesa. Il giudice può prescrivere all'imputato di non avvicinarsi a luoghi determinati abitualmente frequentati da prossimi congiunti della persona offesa o da persone con questa conviventi o comunque legate da relazione affettiva. Il giudice può, inoltre, vietare all'imputato di comunicare, attraverso qualsiasi mezzo.

Misure a sostegno delle vittime di stalking
E' prevista la protezione della vittima molestata dal coniuge fino a un anno. Le forze dell'ordine, i presìdi sanitari e le istituzioni pubbliche che ricevono dalla vittima notizia del reato di atti persecutori hanno l'obbligo di fornire alla vittima stessa tutte le informazioni relative ai centri antiviolenza presenti sul territorio.

Gratuito patrocinio
Può essere ammessa al gratuito patrocinio la vittima di reati sessuali anche in deroga ai limiti di reddito previsti dal decreto.

Fondi sicurezza e vittime violenza sessuale
In attesa dell'entrata in vigore della legge 133 che prevede l'istituzione di un unico fondo in cui affluiscano tutte le somme di denaro confiscate o sequestrate nell'ambito di procedimenti penali o amministrativi, le risorse oggetto di confisca versate nell'entrata del bilancio dello stato sono immediatamente rassegnate nel limite di 150 milioni di euro per l'anno 2009 per le urgenti necessità di tutela di sicurezza pubblica e del soccorso pubblico al ministero dell'Interno e nel limite di 3 milioni per l'anno 2009 per sostenere e diffondere sul territorio i progetti di assistenza alle vittime di violenza sessuale e di genere al Fondo nazionale contro la violenza sessuale e di genere.

4/10/2009

Terremoto: 3 conti correnti per le donazioni

Il Dipartimento della Protezione Civile ha attivato tre conti correnti per le donazioni a favore della popolazione colpita dal terremoto.

CONTO CORRENTE IBAN IT72U0300205207000401124180
Swift code BROMITR1708
INTESTATO A: Protezione Civile Nazionale - Emergenza Terremoto L'aquila
UNICREDIT BANCA DI ROMA
Agenzia Roma Cavour B

CONTO CORRENTE IBAN IT23X0306905039100000000140
Swift code BCITITMM
INTESTATO A: Protezione Civile Nazionale - Emergenza Terremoto L'aquila
INTESA SAN PAOLO
Filiale di Roma 06787

CONTO CORRENTE POSTALE NUMERO 95863023 (IBAN IT-63-X-07601-03200-000095863023)
INTESTATO A: Protezione Civile Nazionale - Emergenza Terremoto L'aquila

3/25/2009

Finisce Alleanza Nazionale, nasce il Popolo della libertà, continua il nostro amore per l’Italia.

Carissimi, Vi segnalo con difficolotà solo alcuni passaggi del discorso tenuto da Gianfarnco Fini all'ultimo congresso di Alleanza Nazionale. Con difficoltà, perchè è stato difficile scegliere parti di un testo che condivido dalla prima all'ultima parola.Come di consueto, fatemi sapere cosa ne pensate anche Voi.Il dibattito è sempre aperto, oltre che auspicato!Bendetta

"Avverto il dovere di dire grazie per chi in ogni parte di Italia ha sempre tenuto la schiena dritta e ha avuto un grande amore per la propria terra. Si chiude una fase della destra, non c’è stato nessun regalo, non c’è stato nessuno sdoganamento,non si sdoganano le idee, le idee si affermano...Non c’è stato nessuno sdoganamento, che è parola che non mi piace e non mi è mai piaciuta perché è relativa alle merci; non si sdoganano le idee. Le idee o si affermano o non sono in grado di vincere la loro battaglia. E, lo possiamo dire, abbiamo avuto in questi lunghi anni la capacità di affermare quelle idee. Con umiltà, senza nessuna arroganza. Non c’è stato regalo, non c’è stata la grazia ricevuta, non c’è stato sdoganamento. C’è stata tanta, tanta tanta strada faticosamente percorsa. ............. Mi auguro che questa legislatura sia una legislatura costituente perché l’Italia rischia di avere il passo ancor più lento rispetto a quello di altri paesi europei se non dà vita a una riforma del suo assetto costituzionale. Abbiamo un sistema istituzionale che è superato e non lo si può superare soltanto in un passo dimenticando l’intima coerenza di un sistema. È necessario che ci sia in questa legislatura non tanto una ripartenza sul tema delle riforme istituzionali ma che ci sia consapevolezza che tanto più è necessario affidare a chi è il capo dell’esecutivo scelto democraticamente e liberamente dagli elettori il diritto dovere di governare, tanto più è doveroso affermare per il Parlamento il ruolo di controllare. Il presidenzialismo rimane un punto di approdo indispensabile per un’Italia moderna ma il presidenzialismo non può essere un Parlamento che viene messo in un angolo e al quale si chide di non disturbare il manovratore. Il Parlamento deve tornare ad essere il luogo del controllo. Magari meno leggi in Parlamento, ma più potere di controllo, più potere di indirizzo, perché così funzionano davvero le democrazie che sono orientate nella funzione presidenzialista o semi-presidenziale. Negli Stati Uniti, l’inquilino della Casa Bianca è il capo dell’esecutivo più potente del mondo, ma al tempo stesso c’è un Congresso che ha un ruolo centrale, un ruolo di controllo, un ruolo di indirizzo. Una riforma istituzionale è indispensabile per un’Italia più moderna. È indispensabile perché ci sia,dopo il federalismo attuato a livello fiscale, a livello di amministrazioni,un federalismo di tipo istituzionale. Ma che cosa aspetta il Pdl a intavolare nel Parlamento e nel paese una discussione anche con l’opposizione su una politica di riforma istituzionale che rafforzi entrambi i poteri,esecutivo e legislativo? .......... Perché Alleanza nazionale non doveva essere un partito di potere ma un partito con cultura di governo. Che è cosa del tutto diversa. Leggete qui l'intervento integrale

2/22/2009

Saluti a Veltroni...

..che con grande rispetto lascia l'incarico da segretario comunicandolo al partito che tanto ha voluto creare tramite una conferenza stampa...e lascia così libero il posto al 9° avversario dell'attuale Presidente del Consiglio : a Mister Pil, Franceschini.

2/09/2009

1/28/2009

Malpensa e Linate travolte da Alitalia: cosa ne pensate?

Vorrei che mi rispondeste chiaramente su cosa ne pensate sulla questione che nasce dalla crisi di Alitalia e che vede coinvolti il destino dei nostri aeroporti, Malpensa e Linate. E, di conseguenza, come un domino, tutta l'economia lombarda e milanese.

Linate deve essere fortemente ridimensionato?
Quale dev'essere l'hub aeroportuale italiano?
Sapete cos'è un hub?
Quali sono le vostre opinioni?
Avete delle proposte?

1/14/2009

La metro del sabato sera

Il sabato notte le tre linee rimarranno in servizio sino alle 2 di notte. Prosegue per tutto il 2009 il prolungamento dell'orario utilizzato lo scorso hanno da oltre 132mila passeggeri. La metropolitana sarà in funzione tutti i sabato sera fino alle 2.00 su tutta la tratta delle linee 1 e 3 e sul percorso urbano da Abbiategrasso a Cascina Gobba della linea 2.

12/29/2008

CONTRO LE FUGHE DI GAS BASTANO 5 EURO

Il monossido di carbonio è ancora un incubo per centinaia di migliaia di famiglie italiane. Purtroppo la cronaca registra, ogni settimana, tragedie dovute a perdite di gas, molto spesso causate da impianti di riscaldamento difettosi o mai controllati. Per evitare questo tipo di nelle 84 Farmacie Comunali milanesi è in vendita a prezzo scontato un dispositivo di sicurezza che serve a rilevare la presenza di monossido di carbonio nell’aria al prezzo imposto di 5 euro (anziché 7) e rimarrà in vendita allo stesso costo fino al 31 marzo 2009. Il dispositivo si chiama “Segnale Sicuro” e consiste in una piastrina adesiva di 5 x 5 cm da collocare vicino alla fonte di emissione di calore (stufe, caldaie, caminetti, scaldabagni, cucine e canne fumarie) con un rilevatore arancione che cambia colore (diventa nero) se la concentrazione di monossido di carbonio supera i limiti di sicurezza. Il dispositivo va sostituito dopo circa tre mesi, quando diventa di colore bianco.

12/23/2008

Tanti cari auguri a tutti!

Quest'anno per augurare un BUON NATALE all'insegna della tradizione e un DUEMILANOVE che faccia dimenticare il 2008, ho scelto un passaggio del Discorso della montagna dal Vangelo secondo Luca. Cari auguri a TUTTI!
Benedetta

Disceso con loro, si fermò in un luogo pianeggiante. C`era gran folla di suoi discepoli e gran moltitudine di gente da tutta la Giudea, da Gerusalemme e dal litorale di Tiro e di Sidone, che erano venuti per ascoltarlo ed esser guariti dalle loro malattie; anche quelli che erano tormentati da spiriti immondi, venivano guariti. Tutta la folla cercava di toccarlo, perché da lui usciva una forza che sanava tutti. Alzati gli occhi verso i suoi discepoli, Gesù diceva: "Beati voi poveri, perché vostro è il regno di Dio. Beati voi che ora avete fame, perché sarete saziati. Beati voi che ora piangete, perché riderete. Beati voi quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e v`insulteranno e respingeranno il vostro nome come scellerato, a causa del Figlio dell`uomo. Rallegratevi in quel giorno ed esultate, perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nei cieli. Allo stesso modo infatti facevano i loro padri con i profeti. Ma guai a voi, ricchi, perché avete già la vostra consolazione. Guai a voi che ora siete sazi, perché avrete fame. Guai a voi che ora ridete, perché sarete afflitti e piangerete. Guai quando tutti gli uomini diranno bene di voi. Allo stesso modo infatti facevano i loro padri con i falsi profeti. Ma a voi che ascoltate, io dico: Amate i vostri nemici, fate del bene a coloro che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi maltrattano. A chi ti percuote sulla guancia, porgi anche l`altra; a chi ti leva il mantello, non rifiutare la tunica. Dá a chiunque ti chiede; e a chi prende del tuo, non richiederlo. Ciò che volete gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro. Se amate quelli che vi amano, che merito ne avrete? Anche i peccatori fanno lo stesso. E se fate del bene a coloro che vi fanno del bene, che merito ne avrete? Anche i peccatori fanno lo stesso. E se prestate a coloro da cui sperate ricevere, che merito ne avrete? Anche i peccatori concedono prestiti ai peccatori per riceverne altrettanto. Amate invece i vostri nemici, fate del bene e prestate senza sperarne nulla, e il vostro premio sarà grande e sarete figli dell`Altissimo; perché egli è benevolo verso gl`ingrati e i malvagi. Siate misericordiosi, come è misericordioso il Padre vostro. Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e vi sarà perdonato; date e vi sarà dato; una buona misura, pigiata, scossa e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con cui misurate, sarà misurato a voi in cambio".

12/11/2008

NEVICATA: IL NUMERO VERDE AMSA

IN CASO DI PROBLEMI A CAUSA DELLA NEVE, POTETE CHIAMARE IL NUMERO VERDE AMSA 800.33.22.99 E l’INFOLINE DEL COMUNE DI MILANO 02.02.02.

11/27/2008

Luxuria & C: diamo loro una dignità

Un appello corale: lasciate A NOI DONNE IL FEMMINLE, AGLI UOMINI IL MASCHILE, AL RESTO IL NEUTRO. Così come insegna la nostra lingua madre, il latino! Per la pace di tutti.

Ora, che i nostri tempi siano spaventosamente cambiati, creando sempre più una confusione nei rispettivi ruoli, lo abbiamo capito.
La famiglia non esiste più.
Il rispetto tra uomo e donna...mhà...la "lotta" tra i due sessi risale ai tempi di Adamo ed Eva!
Ma Luxuria & C???? Questo proprio non lo accetto: non usate il femminile con loro!
Diamo anche a loro una dignità di genere. Ripristiniamo il neutro della nostra lingua madre, il latino. Così che anche loro possano manifestare apertamente quello che sono, senza nascondersi dietro identità femminili fasulle che - come più volte riportato dalla cronaca - hanno creato e creano confusioni che hanno portato in tribunale uomini veri - perchè nati tali -, per difendere la propria mascolinità ormai compromessa da un inganno.

11/05/2008

L'America non è un paese per vecchi

04.11.2008

Sen. Barack Obama - 47 ANNI - 44esimo Presidente degli Stati Uniti
"Hello, Chicago. If there is anyone out there who still doubts that America is a place where all things are possible, who still wonders if the dream of our founders is alive in our time, who still questions the power of our democracy, tonight is your answer..
.segue."

Sen. John McCain "Thank you. Thank you, my friends. Thank you for coming here on this beautiful Arizona evening. My friends, we have -- we have come to the end of a long journey. The American people have spoken, and they have spoken clearly. A little while ago, I had the honor of calling Sen. Barack Obama to congratulate him. To congratulate him on being elected the next president of the country that we both love....This is an historic election, and I recognize the special significance it has for African-Americans and for the special pride that must be theirs tonight..segue.."

Approfondisci qui: CNN

A elezione avvenuta, le borse sono risalite e il dollaro ha recuperato terreno sull'euro.
Qual è allora l'elemento chiave che ha spostato l'ago della bilancia? Il carisma del candidato eletto o la crisi economica?

10/29/2008

Decreto Gelmini: un falso sessantotto!

Non ritengo di dover aggiungere altro, se non segnalarvi l'articolo di Pansa pubblicato su Il Riformista di domenica 26 ottobre
"Ragazzi, non fatevi fregare!".

10/26/2008

Messa al campo X

Come tutti gli anni da allora
SABATO 1° NOVEMBRE - ORE 10
CAMPO X
CIMITERO MUSOCCO

10/11/2008

Superenalotto: una proposta indecente?! Devolviamolo allo Stato

Il Jacpot del superenalotto è arrivato a 80.000.000 di euro!
La febbre del gioco ha contagiato ormai tutti gli italiani - me compresa. Chi non vorrebbe tentare la fortuna con una giocata di soli 2€? Certo: 2€ ma per quane volte alla settimana?
Tuttavia...dopo un po' di considerazioni come:
- in genere, solo i paesi del terzo mondo vivono di lotterie
- ottantamilioni di euro per un singolo....
- il panorama economico mondiale e soprattutto nazionale non è certo dei migliori
- la gente non riesce ad arrivare alla fine del mese! (la cosiddetta crisi della quarta settimana..direi già della terza se non della seconda..cmq)
- la sfiducia della gente nel futuro e nella classe politica (cosa ben diversa dal concetto di politica)

Da qui nasce una proposta: devolviamo con un referendum gli OTTANTAMILIONI DI EURO alla Stato, così che possa realizzare politiche sociali che aiutino tutti.
Cosa ne pensate?

10/08/2008

Carlo Borsani:“AN lasci stare mio padre”

Carlo Borsani:“AN lasci stare mio padre”

Milano, 7 Ottobre 2008 – “Voglio innanzi tutto precisare che la frettolosa proposta avanzata da esponenti di AN di ricordare mio padre al Famedio non è stata richiesta dal sottoscritto – ha dichiarato Carlo Borsani, Presidente dell’Istituto Nazionale Tumori di Milano e membro della Direzione Nazionale di Alleanza Nazionale -, ai quali pertanto chiedo di astenersi dall’intraprendere altre improvvide iniziative. Si sono, infatti, levate anche recentemente voci autorevoli dell’antifascismo, a partire dall’Ambasciatore Sergio Romano e da Giampaolo Pansa, che ne hanno ricordato con grande onestà intellettuale la figura e il contesto in cui venne barbaramente assassinato, sulla traccia dell’auspicio del Presidente emerito della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, a costruire una memoria condivisa. E’ in quel contesto, dunque, che deve maturare la chiusura di una ferita che non è solo mia personale e della mia famiglia”
“Credo – conclude Carlo Borsani - che a mio padre, sicuramente fascista, vada riconosciuto il titolo di eroe non solo per il suo valore, la sua abnegazione e la sua generosità che gli meritarono come soldato, assieme alla perdita della vista, la Medaglia d’oro al valor militare ma, anche e soprattutto, per come seppe vivere gli ultimi tre anni della sua vita, fino al suo assassinio nell’aprile del 1945. Il suo tentativo, forse ingenuo, forse velleitario, ma altrettanto sincero e coraggioso, di impegnarsi per la pacificazione della sua generazione, lo portò, come ebbe modo di ricordare e testimoniare l’antifascista Carlo Silvestri, a battersi, da fascista, in più di un’occasione negli uffici delle SS e della polizia fascista per evitare le fucilazioni e le deportazioni di ebrei, di partigiani, di socialisti e comunisti, a rischio della propria personale incolumità.
Carlo Borsani
Direzione Nazionale di Alleanza Nazionale

9/15/2008

DA CARLO BORSANI

Carlo Borsani:"Sono un democratico doc, ma non posso dirmi antifascista"

Milano, 14 Settembre 2008
- Nel suo discorso, davanti ai giovani di AN, Il Presidente della Camera Gianfranco Fini, ha giustamente ricordato l'ex Presidente della Repubblica, Azeglio Ciampi, come un presidente particolarmente impegnato per la memoria condivisa. Chi è democratico, ha aggiunto Fini, cioè “si riconosce nei valori della libertà, dell'uguaglianza e della giustizia sociale è antifascista, ma non tutti gli antifascisti in Italia erano democratici”.
“Personalmente – sostiene Carlo Borsani, Presidente dell’Istituto Nazionale Tumori di Milano e membro della Direzione Nazionale di Alleanza Nazionale - mi riconosco nei valori della libertà, dell’uguaglianza e della giustizia sociale, come molti miei amici ma avversari politici possono testimoniare, e sono impegnato con personalità antifasciste a collaborare per realizzare nel nostro Paese una memoria condivisa. Non riesco, tuttavia, non solo per le tragiche vicende della mia famiglia, a riconoscermi, tuttora, nell’odierno antifascismo strumentale. Finché tutte le forze rappresentative dell’antifascismo italiano non avranno pronunciato parole di netta di condanna, non solo verso le politiche e le ideologie di cui la sua componente antifascista antidemocratica era portatrice, ma anche verso i crimini di cui fu soggettivamente responsabile ed, in particolare, per i successivi, violenti silenzi, continuerò a non accettare il tentativo di costringermi a dichiararmi antifascista per dimostrare il mio essere libero e democratico. Il riferimento all’antifascismo non è scritto, neppure, nella Costituzione italiana, mentre nello statuto di AN si fa riferimento ai valori della libertà, dell’uguaglianza, della giustizia sociale e della democrazia. Hic manebimus optime”.

Carlo Borsani - Direzione Nazionale di Alleanza Nazionale

8/22/2008

Un'altra storia - 25aprile1945

VENTICINQUE APRILE - OMAGGIO A UN VINTO
Quattro persone delle più diverse provenienze si sono incontrate per lanciare un messaggio di grande significato in occasione dell’anniversario del 25 Aprile: una data che dovrebbe unire, ma divide ancora. L’ex sindaco di Milano Carlo Tognoli, socialista, Benedetta Borsani,esponente politica di An, Luciano Garibaldi giornalista e storico e Andrea G. Pinketts giallista. Assieme, hanno realizzato un libro che s’intitola «Un’altra storia». Edito da M&B Publishing (20144 Milano, via Solari 19, telefono 02-89423416, e-mail
mbpub@tin.it), 104 pagine, 11 euro, il libro è al tempo stesso la storia della Medaglia d’Oro al Valor Militare Carlo Borsani, trucidato dai partigiani comunisti a Milano il 29 aprile 1945, una esortazione a ripensare alla Liberazione per ripulirla una volta per tutte da coloro che l’hanno insozzata, la ricostruzione del conflitto tra i «buoni» e i «cattivi» di Salò, e, infine, una precisa e inequivocabile valutazione storica e culturale di ciò che fu, oltre sessant’anni fa, la guerra civile in Italia, valutazione fatta da uno dei più brillanti giallisti del panorama letterario italiano.

8/04/2008

Federalismo, riforma poco discussa

Corriere della Sera - 03.08.2008
UNA RIFORMA POCO DISCUSSA

Il paradosso del federalismo
di Angelo Panebianco


Non conosciamo ancora le sole cose che davvero contino in questa materia, e cioè i dettagli, ma siamo comunque abbastanza sicuri del fatto che stiamo per diventare (qualunque cosa ciò concretamente significhi) uno Stato «federale ». Dopo decenni di sforzi, alcuni coronati da successo e altri meno, di spostamento di poteri e competenze verso la periferia, Regioni e enti locali, sta per arrivare il «federalismo fiscale». Che del federalismo politico, almeno in linea di principio, è l'anima, la struttura portante. Lo reclama la Lega, lo hanno promesso Berlusconi e Tremonti, lo vogliono anche le Regioni e le amministrazioni locali, soprattutto del Nord, guidate dal centrosinistra.
Certo, saremo comunque uno Stato federale un po' strano, uno Stato federale con i prefetti: rimarremo, cioè, una mescolanza di vecchio centralismo napoleonico e di nuovo federalismo. Ma non c'è dubbio che se davvero arriverà il federalismo fiscale (se non sarà solo un bluff) la fisionomia del nostro sistema statale cambierà. Non subito, magari. Ma col tempo cambierà, e di parecchio. Però, c'è un però. Forse eravamo distratti quando la spiegazione è stata data ma non abbiamo ancora capito come la classe politica giustifichi di fronte al Paese una simile rivoluzione istituzionale e costituzionale. Non mi si fraintenda. Magari è un'idea eccellente (al Nord ne sembrano convinti quasi tutti, anche se poi, scavando un po', si scopre che ciascuno ha in mente un federalismo diverso da quello del suo vicino) ma bisognerà pur spiegarla al Paese, possibilmente andando al di là degli slogan e della propaganda di derivazione prevalentemente leghista. Per esempio: quale sarà l'utilità del federalismo fiscale, se c'è, per il Mezzogiorno? Mentre si prepara una rivoluzione istituzionale, almeno potenzialmente, di immensa portata, come il federalismo fiscale, il Sud è silente. Sembra che la sola preoccupazione della classe politica meridionale sia quella di assicurarsi «compensazioni» adeguate (la quota del gettito fiscale che le Regioni più ricche dovranno comunque trasferire, tramite lo Stato centrale, alle Regioni più povere). Tutto qui? Il Sud non ha altro da dire? Solo garantirsi di essere sussidiato per l'eternità? In epoche intellettualmente più felici per il Mezzogiorno è esistito un pensiero meridionalista di grande qualità e spessore che ha guardato anche al federalismo come a un possibile motore di sviluppo, a unmezzo di emancipazione economica e sociale. Di quell'epoca e di quel pensiero non è rimasto nulla? Oggi non sembra arrivare alcun contributo di idee e di proposte alla «impresa federalista» dal Mezzogiorno d'Italia. Il federalismo parla solo, o prevalentemente, con accenti e inflessioni del Nord. Forse è anche per questo che la classe politica ha qualche difficoltà a presentarlo come un grande progetto per il Paese nel suo insieme. L'assenza di spiegazioni articolate alimenta voci e chiacchiere. Come quella secondo cui solo con il federalismo fiscale si potranno ridurre le tasse. Questa, se permettete, è una bugia. Il livello di imposizione fiscale può benissimo scendere anche in uno Stato centralista. Anzi, col centralismo, di solito, è più facile decidere di ridurre la pressione fiscale. Il federalismo, per contro, può anche far lievitare, anziché contrarre, la spesa pubblica (rendendo così impossibile la riduzione delle imposte): perché, ad esempio, crescono i «costi di transazione», ossia i costi che dipendono dall'accrescimento dei livelli istituzionali e dalle aumentate negoziazioni fra Stato centrale, Regioni, enti locali. Ma, si dice, col federalismo fiscale, gli amministratori locali dovranno giustificare davanti ai loro elettori ogni tassa e la sua entità. E qui sorge un interrogativo che l'assenza di una discussione pubblica sul federalismo fiscale non aiuta a chiarire. Davvero le classi politiche locali, anche quelle del Nord (anche quelle leghiste), sono pronte a un simile salto nel buio?
Ha osservato giustamente Guido Tabellini (Il Sole 24 Ore, 31 luglio) che il federalismo fiscale può innescare comportamenti fiscali virtuosi solo a patto che si stabilisca un legame diretto fra spesa e prelievo: il politico locale sa che se non contiene le spese e le imposte pagherà un prezzo politico. Ciò è possibile solo se, trasferimenti perequativi dalle Regioni ricche a quelle povere a parte, i governi locali avranno ampi margini nelle scelte delle aliquote e le basi imponibili locali saranno ben visibili ai cittadini. Solo in quel caso l'aumento delle tasse, o la loro mancata riduzione, non verrà imputato dai cittadini allo Stato centrale ma agli amministratori regionali e locali. Veniamo da anni in cui le spese locali sono cresciute a dismisura perché ciò era nell'interesse di Comuni e Regioni (al Nord come al Sud): tanto, le tasse si pagavano prevalentemente al centro (allo Stato centrale) ed era solo sul centro che si scaricava quindi il malcontento.
Come la metterebbero Regioni e Comuni se, con un «vero» federalismo fiscale, la musica dovesse davvero cambiare? Non ne uscirebbero destabilizzate quasi tutte le amministrazioni regionali e locali attuali? Per esempio, è curioso il fatto che i leghisti vogliano più di tutti il federalismo fiscale e allo stesso tempo si oppongano (più o meno come si opponeva Rifondazione comunista nel passato governo Prodi) alla liberalizzazione dei servizi locali. Ma il federalismo (fiscale e non) non è per l'appunto voluto soprattutto al fine di favorire concorrenza, riduzione dei monopoli pubblici, comportamenti locali virtuosi? Urgono ragguagli sul perché stiamo per diventare uno Stato federale.