9/11/2012

Good news no news?

Così si fa! Bravi.

6/20/2012

Stop!

5/31/2012

A MILANO, IL VII INCONTRO MONDIALE DELLE FAMIGLIE

Il cuore di Milano batte per Benedetto XVI. Lo si sente ora anche camminando per strada, nonostante sia da mesi che ci si sta preparando nelle parrocchie. Milano saprà confermarsi città accogliente? Io me lo auguro, ma potremo discuterne il 4 giugno, quando potremo tirare le somme su come saremo riusciti ad accogliere le centinaia di migliaia di pellegrini previsti. Perché la sfida non è per la sola Chiesa cattolica, è per tutta la città che verrà sottoposta alla prima vera prova del nove in vista di Expo 2015. E più che la reazione delle Istituzioni, per ora tutte prevedibili, sarà interessante vedere il comportamento della città di Milano difronte alla visita del Santo Padre in programma questa settimana. Milano è da sempre infatti una città che vive di vita propria, con tutte le sue sfacettature e le sue contraddizioni; una città che da sempre anticipa nel suo quotidiano qualsiasi presa di coscienza politica. Ma Milano è diventata anche città vecchia, l’età media è di 45 anni; i bambini non nascono, se non quelli dei nuovi milanesi, i cosiddetti “stranieri”; i single hanno superato in numero la famiglia tradizionale e c’è chi cerca persino - proprio nella settimana dedicata alla famiglia tradizionale, quella tanto per chiarire basata sul diritto naturale - cerca di metterla in discussione pubblicando discutibili bandi comunali. E paradossalmente c’è chi si lamenta cercando di innescare sterili polemiche con l’imminente visita del Dalai Lama (prevista a Milano il 27 e 28 giugno) scordandosi, o facendo finta di socrdarsi, non solo che la nostra tradizione è fortemente legata e basata sui valori della religione cristiana, ma anche dei buoni rapporti e delle “affinità” tra due religioni. Ma tant’è. Eppure nella nostra veloce Milano c’è più frenesia. La città inizia ad elettrizzarsi.I mezzi pubblici si stanno colorando di bianco e rosso, i colori delle magliette dei volontari - i Papa Boys - che da tutta Italia e non solo sono arrivati per accogliere il Santo Padre. Con entusiasmo e allegria. C’è persino chi fa previsioni mirabolanti sull’indotto generato e comunque questa è già una bella risposta, una bella boccata d’ossigeno in tempi di crisi, un “piccolo miracolo” già fatto da Papa Benedetto XVI per Milano. Personalmente sento di ringraziare il Santo Padre per aver posto l’accento sulla famiglia, sul ruolo essenziale che ha nella formazione del singolo individuo, singolo individuo che poi è anche singolo cittadino, elemento portante e costituente della nostra società. E in questi tempi bui dove tutto fa acqua, dove le istituzioni hanno gettato la spugna delegando totalmente ad associazioni private il compito di sostenere, nel vero momento del bisogno, i cittadini, abdicando così in modo assoluto al loro ruolo di pater familiae cui sono chiamate, una forte richiamo era necessario. Insomma, grandi sono le attese e grandi le aspettative sulle parole che Benedetto XVI userà, ma ancora di più sulla reazione che questo evento - dall’eco mondiale - innescherà e già ha cominciato ad innescare, partendo da Milano.



La visita ufficiale del Papa durerà tre giorni, il 1°, il 2 e il 3 giugno. Gli eventi più coinvolgenti saranno venerdì alle ore 17.30 quando in Piazza Duomo Benedetto XVI parlerà alla cittadinanza; sabato quando incontrerà i cresimandi allo Stadio di San Siro- alle ore 11 - e la sera (alle ore 20.30) quando incontrerà le famiglie all’Aeroporto di Bresso per la Festa delle Testimonianze e infine domenica mattina, alle ore 10, quando celebrerà la Messa solenne. Tutte le informazioni utili su come muoversi e partecipare a tutti gli eventi organizzati nella settimana che precede la visita del Santo Padre sono reperibili al sito family2012.com .

4/14/2012

Paletti a Equitalia

La Cassazione applica il limite per i crediti over 8 mila euro
Paletti a Equitalia  - Senza esproprio nessuna ipoteca
di Debora Alberici  (Italia Oggi)
Equitalia non può iscrivere ipoteca per crediti non realizzabili con l'espropriazione immobiliare. Neppure dopo il decreto 40/2010. Lo hanno stabilito le Sezioni unite civili della Cassazione che, con sentenza n. 5771 del 12 aprile 2012, hanno confermato e consolidato questo orientamento [...]

2/29/2012

Inno al San Marco

Inno al San Marco
(l'inno delle Fanterie di Marina nella versione degli anni '30)

Popol d’Italia avanti, avanti,
bagna nel mar le tue bandiere,
gente di mille primavere
l’ora dei forti suonerà.
Stretto il patto con la morte
chiusa in pugno abbiam la sorte,
sui leoni l’abbiam giurato per l’eterna libertà, la libertà...

San Marco San Marco
cosa importa se si muore
quando il grido del valore con i fanti eterno stà.

Arma la prora o marinaio
Vesti la giubba di battaglia
per la salvezza dell'Italia forse doman si morirà.
Come a Lissa così a Premuda
pugneremo la spada nuda
sui leoni l'abbiam giurato
per l'eterna libertà (la libertà).

San Marco San Marco
cosa importa se si muore
quando il grido del valore con i fanti eterno stà.

2/12/2012

2/01/2012

1/07/2012

12/23/2011

Natale 2011



curiosa curiosità: cartellino anche per gli smart phone

(ANSA) - ROMA, 23 DIC - Alla Volkswagen anche il Blackberry timbra il cartellino: d'ora in poi lo smartphone del colosso canadese Rim 'stacchera'' con il dipendente. La decisione è stata presa in seguito al pressing della casa automobilistica tedesca, i cui 'colletti bianchi' - certo non i soli nel mondo dei manager dotati di Blackberry - si lamentano della costante intrusione nella vita privata della lucina rossa lampeggiante che giorno e notte segnala i messaggi in arrivo. In base all'intesa - rivela oggi il Financial Times - il server Volkswagen smetterà di inoltrare le mail 30 minuti dopo la fine dell'orario di lavoro del dipendente per riprendere a trasmetterle mezz'ora prima dell'inizio della nuova giornata. L'accordo riguarda i mille dipendenti Volkswagen dotati del Blackberry aziendale ma non i top manager e altri il cui contratto non è coperto dal patto sindacale. Non è chiaro se costituirà un precedente in altre aziende tedesche che hanno un sindacato potente come quello di Volkswagen. "Le nuove possibilità di comunicazione contengono anche pericoli intrinseci", ha spiegato Heinz-Joachim Thust, un rappresentante dei dipendenti della casa del 'Maggiolino'. L'iniziativa è una risposta alla trasformazione del Blackberry da 'giocattolo' e status symbol per dirigenti a 'trappola' della 'corporate life' che comporta il dovere di essere disponibile 24 ore di 24: non a caso, proprio in virtù del suo potere di creare dipendenza, gli smartphone della Rim sono stati soprannominati 'Crackberry'.

11/28/2011

LOTTA ALLO SMOG: UNA VOCE FUORI DAL CORO

    Riporto una lettera inviata al Corriere della Sera. Aspetto i vostri commenti. Buona lettura.


Cara signora Bossi, 
amo Milano e provo dolore e rabbia nel vedere come questa città sia decaduta e mi indigno per una certo andazzo politico e giornalistico assai superficiale e così «politicamente corretto» da risultare spesso sciocco. Prendiamo la questione del traffico. Non entro nel merito, qui, della tassa d'ingresso nel centro e dei guai che provocherà. Prendiamo i parcheggi. Non basta scoraggiare le auto a circolare: esistono e vanno parcheggiate. È evidente che a Milano ci sono più auto che parcheggi. La divisione in strisce gialle e blu rende più difficili le cose, anziché semplificarle. Quindi sosta selvaggia. Fare parcheggi sotterranei è quasi impossibile e anche quando si fanno ci vogliono anni, costano tanto, sono pochi. I lavori che si stanno facendo in gran parte della città tendono esplicitamente a ridurre i posti auto. Prendiamo la zona Solari dove è successo il tragico episodio di cui si parla in questi giorni. Si stanno facendo da mesi lavori che, oltre a ostacolare il traffico e a ridurre ulteriormente la sosta, hanno come unico scopo quello di diminuirei posti auto. I cittadini tornano dal lavoro, girano a vuoto per vari quarti d'ora, intasando le vie con un traffico inutile, poi lasciano la macchina dove possono. Potrebbero portare le macchine a casa? Potrebbero trovare parcheggi a pagamento? No, evidentemente. I parcheggi di corrispondenza con la metropolitana sono pochi e anche insicuri. Lo sdegno e le multe non sono la soluzione. Bisogna fare qualcosa, pensare e progettare. Milano sapeva fare, sapeva pensare. Prendiamo poi la questione biciclette. Girare in bici in città è molto pericoloso. Io non lo farei mai. Incoraggiare l'uso della bici in queste condizioni non è ecologico, ma criminale. Vuol dire causare incidenti e morti. Ci vogliono le piste ciclabili? Certo, ma tracciare righe gialle lungo strade trafficate è demagogico e colpevole. Vogliamo pensare seriamente ai problemi di Milano, affidare a gente competente la sua amministrazione? Maurizio Punzo (ordinario di storia contemporanea alla Statale)

11/25/2011

Un concorso per ricordare l'esodo degli Italiani dell'Istria, di Fiume e della Dalmazia

Regione Lombardia ha pubblicato il bando di concorso riservato agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado della Lombardia dedicato al ricordo delle vittime delle foibe e dell’esodo degli italiani dall’Istria, Fiume e dalla Dalmazia nel secondo dopoguerra. Il tema scelto per l’anno scolastico 2011/2012 è “L’esodo degli italiani dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia – Ieri un dramma dimenticato, oggi una pagina di storia”. La partecipazione al concorso è aperta a tutti gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado della Lombardia, sia individualmente che come classe. E’ ammesso al concorso ogni tipo di elaborato realizzato nell’anno scolastico in qualsiasi forma espressiva, purché originale e pertinente al tema. Gli elaborati dovranno pervenire entro e non oltre le ore 12 del 20 gennaio 2012 al Consiglio Regionale della Lombardia nelle modalità previste dal bando. Consulta qui il sito del consiglio regionale con il testo integrale del bando.

11/15/2011

Ora più di prima Popolo della Libertà

Care Amiche, cari Amici, proprio le vicende delle ultime ore mi spingono a scriverVi per spiegarVi perchè ho deciso di rinnovare l'iscrizione al Popolo della Libertà.
Come sapete da tempo sono attiva nell’area del PdL (ho anche svolto un piccolo incarico politico nel Consiglio di Zona 3 a Milano): ora ho deciso di rinnovare l’iscrizione al PdL perchè mi sembra giusto, in una fase di difficile transizione, dare un contributo più diretto a un partito nel quale mi riconosco da tempo e per il quale ho dato il mio impegno attivo in una continuità ideale dalla mia iscrizione ad Alleanza Nazionale.
Per me l’adesione significa soprattutto continuare a fare politica in una forza che mi auguro possa contribuire a portare l’Italia fuori dalle difficoltà che si sono accumulate nel tempo a causa di una crisi globale che ha colpito tutto il mondo, affinché l’Italia, il mio Paese, riprenda il posto che le spetta e che si merita.
La speranza è che anche il mio modestissimo aiuto possa essere utile a ridare al PdL lo spirito delle origini che tanto aveva affascinato gli Italiani. E che il mio esempio venga seguito da quanti nelle recenti elezioni comunali a Milano hanno voluto esprimermi la loro fiducia con il loro voto.
Un cordiale saluto a tutti,
Benedetta Borsani