2/25/2008

2/19/2008

Momenti storici: CUBA senza CASTRO

L'addio di FIDEL CASTRO alla presidenza

"Comunico ai miei compatrioti che non aspirerò né accetterò - ripeto - non aspirerò né accetterò la carica di Presidente del Consiglio di Stato né di Capo dell'esercito..."

2/13/2008

Scoprire GIO PONTI a Milano

Domus, in occasione dei suoi 80 anni di attività, organizza due weekend di visite guidate gratuite a otto opere di GIO PONTI a Milano 16/17 e 23/24 febbraio 2008. Dalle 10 alle 16. Ogni partecipante può comporre a proprio piacimento l’itinerario.Laureandi in architettura accolgono i visitatori sul posto e spiegano le singole opere, anche in relazione a edifici di pregio artistico presenti nelle vicinanze.Bus navetta Atm gratuiti collegano fra di loro, con una frequenza di 20 minuti circa, i luoghi delle visite guidate. Approfondisci qui.

2/12/2008

10 febbraio: il giorno del ricordo

Dal saluto del Presidente della Repubblica GIORGIO NAPOLITANO....Sia dunque questo il monito del Giorno del Ricordo: se le ragioni dell'unità non prevarranno su quelle della discordia, se il dialogo non prevarrà sul pregiudizio, niente di quello che abbiamo faticosamente costruito può essere considerato per sempre acquisito. E a subirne l'oltraggio sarebbe in primo luogo la memoria delle vittime delle tragedie che ricordiamo oggi e il cui sacrificio si rivelerebbe vano. Dimostriamo dunque nei fatti che quegli Italiani che oggi onoriamo non sono dimenticati, e che il dolore di tanti non è stato sprecato; dimostriamo di aver appreso tutti la lezione della storia, e di voler contribuire allo sviluppo di rapporti di piena comprensione reciproca e feconda collaborazione con paesi e popoli che hanno raggiunto o tendono a raggiungere la grande famiglia dell'Unione Europea.

2/09/2008

Per gli amanti della ricerca

Il Corriere della Sera ha reso disponibile a tutti i lettori il proprio archivio digitale: sono consultabili gratuitamente i testi di oltre un milione di articoli dal 1992 a oggi. Gli articoli possono essere cercati per parole contenute nel titolo, nel sommario e nel testo, per firma dell'autore e per data. L'archivio viene aggiornato quotidianamente con l'edizione del giorno prima.

2/06/2008

Processo di Erba...

..Chiara Poggi .... Meredith .... etc...etc...

MA A CHI INTERESSA???????!!!!!!!!

1/31/2008

Adozione internazionale: attivo un numero verde

Al fine di ampliare l’attività sull’ adozione internazionale
dal 29 gennaio 2008 è attivo il numero verde 800.002.393,
"Linea CAI - uno spazio per la Comunicazione, l’Ascolto e l’Informazione”.

In diretta sul web i dibattiti del Parlamento europeo

Oggi dalle ore 15.00 e domani,31 gennaio, dalle ore 9.00 sarà possibile seguire i dibattiti in plenaria del Parlamento europeo in diretta sul web. Continua...

1/29/2008

La caduta del centrosinistra

Trovo interessante evidenziare alcuni passaggi dell'intervento di Ernesto Galli della Loggia sul Corriere della sera di domenica.

La fine del governo Prodi evoca innanzi tutto un'importante questione storica destinata, temo, ad accompagnarci a lungo: la costante minorità numerica della sinistra italiana, e dunque la sua costante debolezza elettorale di partenza..... Ciò costringe la sinistra, per avere qualche probabilità di andare al governo, ad allearsi con forze diverse da lei, più o meno dichiaratamente conservatrici. Il che, come si capisce, può avvenire in momenti e su spinte eccezionali (per esempio l'antiberlusconismo) ma è difficile che duri a lungo. Si aggiunga — come concausa di questa minorità, e sua aggravante — la paralizzante eredità comunista..... Per avere qualche speranza di vincere è necessario dunque assommare e combinare queste tre componenti, e in più, come dicevo, è necessario trovare un'alleanza con il centro. Un'impresa non da poco, bisogna ammettere.......Il governo Prodi, già nato sulla base di queste difficoltà strutturali, le ha aggravate di suo con una serie di errori e di insufficienze...... Invece di provare a superare la fortissima disomogeneità dell'alleanza accordandosi preliminarmente su cinque, al più dieci, cose importanti da fare nella legislatura, invece di perdere anche magari qualche settimana prima delle elezioni a discutere priorità e stabilire modalità a quel punto davvero vincolanti, si è preferito soddisfare le esigenze identitarie dei circa dieci-dodici componenti della coalizione e compilare un ridicolo programma «monstre» di 280 e passa pagine.... Egualmente, di qualunque vera riforma dell'ordinamento giudiziario— un'altra questione cruciale che mina la vita del Paese — non si è sentito mai parlare. Lo stesso dicasi poi per quella che pure il centrosinistra aveva presentato come la più urgente ed essenziale delle riforme: la legge sul conflitto d'interessi..... Per quanto riguarda i conti pubblici, infine, anche qui all'urgenza da tutti invocata di ridurre la spesa pubblica non è stato dato alcun seguito, nel mentre si è ricorso come sempre all'aumento del carico fiscale. Insomma, la coalizione di centrosinistra, presentatasi come portatrice di volontà e di visioni realizzative assai superiori a quelle dei suoi avversari, è mancata clamorosamente alla promessa creando un sentimento di disillusione profonda nell'opinione pubblica.....Sentimento accresciuto dalla presenza, anche ai vertici, di un personale politico troppo di frequente demagogico, vuotamente assertivo quanto inconcludente..........Un personale politico che su un altro versante ancora ha mostrato peraltro la sua scarsa qualità: su quello dell'occupazione del potere.

12/24/2007

12/22/2007

Buon Natale

Non smettete mai
di cercare ciò che desiderate
o finireste di desiderare
ciò che trovate.

12/17/2007

Il mio intervento in Piazza Duomo

LE DONNE DI AN RILANCIANO LA SFIDA: DIALOGO CON TUTTI,
MA NEL RISPETTO E NELLA CHIAREZZA SUI PROGRAMMI

Chiamate a confrontarci con una fase della vicenda politica italiana particolarmente critica e confusa, noi donne di Alleanza Nazionale, come tutta la classe dirigente del partito, non ci tiriamo indietro. Anzi.
Siamo consapevoli di essere di fronte ad una opportunità da cogliere in pieno, mettendo in campo uno sforzo corale per far arrivare su tutto il territorio il nostro messaggio. Il partito ora può giocare a 360 gradi, guardando al proprio futuro e a quello di Milano e dell’Italia: pertanto Alleanza Nazionale va e andrà avanti sulla sua strada.
Non temiamo certo isolamenti o perdita di consensi perché abbiamo la presunzione di avere idee, proposte, valori di riferimento. Tuttavia, al tempo stesso, ci rendiamo conto che, per battere le sinistre, è indispensabile che nel centrodestra prevalgano il buon senso e le ragioni dell’unità perché sono gli elettori, Voi, a chiedere l’intesa nel centrodestra.
Ma, in qualità di classe politica responsabile, affermiamo l’importanza del rispetto reciproco, della possibilità di avanzare proposte e della capacità di accettare critiche quando sono costruttive. Il Centrodestra deve rimanere unito, ma unito sui contenuti, sui programmi, sui valori e sulle proposte di un futuro condiviso in quella che mi piace definire un’alleanza naturale.

Milano, 15 dicembre 2007

12/13/2007

SPINGENDO LA NOTTE PIU' IN LA'

Mario Calabresi, giornalista di Repubblica, presenta il suo libro
"Spingendo la Notte più in là" in memoria degli anni di Piombo.
"Spararono a mio padre alle 9.15, mentre apriva la portiera della Cinquecento blu di mia madre." È la mattina del 17 maggio 1972, e la pistola puntata alle spalle del commissario Luigi Calabresi cambierà per sempre la storia italiana. Di lì a poco il nostro paese scivolerà in uno dei suoi periodi più bui, i cosiddetti "anni di piombo", "la notte della Repubblica".

ascolta i danni fatti dal terrorismo e dalla violenza politica negli anni 70

Il 12 dicembre 1969 la strage di piazza Fontana: un attentato terroristico nel quale una bomba esplose nella sede della Banca Nazionale dell'Agricoltura di Piazza Fontana nel centro di Milano, provocando la morte di sedici persone ed il ferimento di altre ottantotto. Nel corso delle indagini seguite all'attentato, un giovane esponente dei movimenti anarchici milanesi, il ferroviere Giuseppe Pinelli, fu convocato in questura per accertamenti. Pinelli vi fu trattenuto per tre giorni consecutivi e venne sottoposto ad estenuanti interrogatori.
Il 15 dicembre 1969, Pinelli precipitò dalla finestra dell'ufficio del commissario Luigi Calabresi, incaricato delle indagini sul caso, giacendo morto sul selciato. L'inchiesta della magistratura sulla morte di Pinelli, condotta da Gerardo D'Ambrosio, definì il fatto come morte accidentale.
L'inchiesta accertò inoltre che il commissario Calabresi non si trovava nella stanza al momento del fatto. La sentenza dell'inchiesta sulla morte di Giuseppe Pinelli fu emessa nell'ottobre del 1975.

L'Espresso, in tre successivi numeri a cominciare dal 13 giugno 1971, pubblicò un documento, sotoscritto da 800 intellettuali, che definiva il commissario Calabresi «un torturatore», «responsabile della morte di Pinelli» e chiedeva di ricusare i «commissari torturatori, i magistrati persecutori, i giudici indegni». Tra i firmatari c'erano artisti, registi, editori, giornalisti, politici, accademici, filosofi, scienziati, sindacalisti e, in generale, molti tra i più noti esponenti della società e della cultura italiana del tempo.

In tempi recenti alcuni giornalisti vicini al centro-destra hanno pubblicato un elenco parziale dei firmatari, che ha avuto un certo risalto nei media legati alle stesse posizioni politiche, vista la presenza in questo di personalità ritenute schierate con i partiti del centro-sinistra o della sinistra presenti e passati (in ordine alfabetico): Enzo Enriques Agnoletti, Giorgio Amendola, Franco Antonicelli, Giulio Carlo Argan, Gae Aulenti;Andrea Barbato, Franco Basaglia, Marco Bellocchio, Giorgio Benvenuto, Bernardo Bertolucci, Alberto Bevilacqua, Norberto Bobbio, Giorgio Bocca, Giampiero Borella; Mauro Calamandrei, Pierre Carniti, Andrea Cascella, Liliana Cavani, Camilla Cederna, Lucio Colletti, Furio Colombo, Luigi Comencini; Gillo Dorfles; Umberto Eco, Giulio Einaudi; Federico Fellini, Inge Feltrinelli, Franco Fortini; Giovanni Giudici, Vittorio Gorresio, Ugo Gregoretti, Renato Guttuso; Margherita Hack; Vito Laterza, Carlo Levi, Primo Levi, Nanni Loy; Dacia Maraini, Carlo Mazzarella, Paolo Mieli, Giuliano Montaldo, Morando Morandini, Alberto Moravia; Toni Negri, Grazia Neri, Luigi Nono; Gian Carlo Pajetta, Pier Paolo Pasolini, Paola Pitagora, Fernanda Pivano, Giò Pomodoro, Gillo Pontecorvo, Paolo Portoghesi, Domenico Porzio; Folco Quilici; Giovanni Raboni, Carlo Ripa di Meana, Vittorio Ripa di Meana, Angelo Ripellino, Carlo Rognoni, Lalla Romano, Carlo Rossella; Salvatore Samperi, Natalino Sapegno, Sergio Saviane, Eugenio Scalfari, Enzo Siciliano, Mario Soldati, Paolo Spriano; Vittorio Taviani, Carlo Taviani, Paolo Taviani, Massimo Teodori, Umberto Terracini, Tiziano Terzani, Duccio Tessari, Ernesto Treccani, Giuseppe Turani; Emilio Vedova, Lucio Villari; Livio Zanetti (Direttore de l'Espresso fino al 1984), Cesare Zavattini, Bruno Zevi.

Il 18 maggio 1972 il giornale Lotta Continua titolò: «Ucciso Calabresi, il maggior responsabile dell'assassinio Pinelli». Nell'articolo era possibile leggere come l'omicidio Calabresi fosse esaltato quale «atto in cui gli sfruttati riconoscono la propria volontà di giustizia»

12/01/2007

Occhio a quello che sta succedendo tra gli studenti

Dopo le ultime elezioni, tra università e superiori c’è qualcosa che si muove, che non è di sinistra. La notizia è che tra i seggi delle scuole italiane la sinistra non è mai stata in difficoltà come in questi giorni. Soprattutto in alcune sue città chiave. Ieri pomeriggio, nelle sedi dei movimenti giovanili di destra, dicentro e di sinistra, sono arrivati i primi dati delle elezioni studentesche delle scuole superiori: la gauche fa molti passi indietro, la destra fa molti passi avanti; e al contrario di quanto scritto dall’intellettuale francese Eric Brunet nel saggio “Il tabù della destra”, nelle scuole italiane la droit oggi vince dove non aveva mai vinto prima e oggi si conferma dove prima non siera mai confermata. Con alcuni risultati clamorosi.(... Il Foglio, 30.11.2007)


Una bambina contro Stalin

Luciana De Marchi cominciò la sua battaglia personale contro Stalin quando aveva appena tredici anni. Suo padre Gino, regista cinematografico, era un attivo militante del Partito comunista, emigrato in Russia neI 1921 per servire la causa della rivoluzione socialista.
Ma nel 1922 fu accusato ingiustamente di essere una 'spia dell'Italia fascista e nel 1937, durante i processi staliniani, fu di nuovo arrestato con la stessa imputazione. Sottoposto a incalzanti interrogatori, De Marchi continuò a negare con fermezza di aver svolto attività di spionaggio. Fu condannato, senza processo, alla pena capitale e venne fucilato a Butovo. Ufficialmente morì di peritonite in un gulag. Luciana ha dedicato la sua intera esistenza alla ricerca del padre e alla difesa della sua memoria. Gabriele Nissim, ricostruisce una vicenda umana che la storiografia ufficiale ha fino ad oggi ignorato.Il Giornale del 30 novembre 2007



11/15/2007

"L'AMICO PUSHER"

In merito alla notizia data oggi dalla stampa, del rhodese che ieri in preda ad una crisi di astinenza ha ferito quasi a morte chi ha chiamato a procurargli la dose, sorge spontanea una domanda: come diavolo si fa a chiamare "amico" chi ti vende la droga?

11/14/2007

VENTUNO uomini fermati per violenze sessuali su QUINDICENNE

Thun, 13 novembre 2007 - La polizia bernese ha fermato stamane 21 uomini, tra cui 12 giocatori o ex giocatori della squadra di calcio del Thun, sospettati di atti sessuali con una ragazza di 15 anni. In Svizzera, gli atti contro l'integrità sessuale sono perseguiti d'ufficio se commessi con una persona di età inferiore ai 16 anni e la differenza di età tra le persone coinvolte è maggiore di tre anni. Leggi ...

Lo stupro? Figlio della cultura maschilista

The Daily Telegraph: la maggior parte degli stupri (1su20) è commessa da uomini normali che incontrano le loro vittime nei pub o nei club. I giuristi dovrebbero tenerne conto.

The Guardian: lo stupro è un crimine vecchio che non ha a che fare con leggi troppo permissive, ma con una volontà di dominio. Bisogna sfidare la cultura maschilista che sta dietro le violenze.

11/05/2007

Berlino 9 novembre 1989: il crollo delle utopie


Care Amiche, Cari Amici,
in occasione del Giorno della Libertà, che ricorre il 9 novembre, per ricordare la liberazione dell'Europa dell'Est, l'Associazione Nazionale Medaglia d'Oro al Valor Militare Carlo Borsani terrà il convegno "Il crollo delle utopie: quando le idee rovesciano i muri, BERLINO 9 novembre 1989".

Quando? sabato 10 novembre p.v. alle ore 16.30 presso la sede del Consilgio di Zona 3, in via Sansovino n.9, a Milano.

"Chi non sa ricordare il passato è condannato a ripeterlo", scriveva George Santayana: ecco perchè vi prego di passare parola e di intervenire numerosi.